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ATTRAZIONI

ATTRAZIONI NEI DINTORNI:

POLA (PULA)– L’Anfiteatro
Il più conosciuto e significativo monumento, con quale inizia e termina ogni tour di Pola – l’Arena di Pola – è il luogo in cui venivano organizzati i combattimenti di gladiatori. Costruita nel I secolo d.c., durante il regno dell'imperatore Vespasiano, nello stesso periodo in cui fu costruito l'edificio più grande e famoso del suo genere -il Colosseo a Roma.

PARENZO (POREČ) – La Basilica Eufrasiana
La basilica Eufrasiana paleocristiana con l'atrio, il battistero e la torre campanaria, è stata costruita ad opera del vescovo Eufrasio nel VI secolo.

DIGNANO (VODNJAN) – Le Mummie
La più grande chiesa istriana è la chiesa di San Biagio a Dignano. La chiesa fu costruita dal 1760 al 1800. Al suo interno sono conservate 370 reliquie di 250 santi. La cosa più sorprendente sono tre mummie. Nessuno dei tre cadaveri è imbalsamato, né è possibile trovare una spiegazione per il fatto che i cadaveri sono rimasti ben conservati per secoli. Le tre mummie di Dignano vengono incluse tra le mummie meglio conservate di tutta l’Europa.

PISINO (PAZIN)– La Grotta
La Grotta di Pisino è un esempio specifico di evoluzione idrografica e morfologica del carso, e un fenomeno idreologico e speleologico unico in Istria e nel carso. La Grotta di Pisino ispirò lo scrittore di fama mondiale Jules Verne, che nel romanzo Mathias Sandorf fece percorrere ai suoi eroi cunicoli sotteranei che univano Pisino al Canale di Leme.

ALTRE ATTRAZIONI:

Ma la parte più misteriosa, attraente e sconosciuta del patrimonio storico istriano non è rappresentata né dall’Arena di Pola, né dalla Basilica di Parenzo, né dalla mummia di Dignano o dalla Grotta di Pisino.  La cosa che sicuramnete conquistarebbe i giornalisti di National Geographic è il complesso di rovine risalente all’età del bronzo e all’età del ferro situate nell'immediato entroterra di Parenzo.

STORIA ANTICA
Attorno al campo di Valkarin, nell'immediato entroterra di Parenzo, il paesaggio è arricchito da una decina di colline quasi uguali. La più alta di esse supera appena un centinaio di metri. Tutte queste colline hanno qualcosa in comune: le loro cime sono piatte, e già da lontano è possibile osservare che si tratta di un luogo in cui sono situate delle rovine preistoriche (kašteljeri). Questo parte dei dintorni di Parenzo era infatti il centro di una riccha e sviluppata civiltà preistorica.

STONEHENGE O IL KAŽUN PIÙ ANTICO?
La salita fino alla cima della collina del Piccolo Santo Angelo è in realtà un passaggio attraverso i resti di alcuni cerchi concentrici di mura. Vicino alla cima sono accatastati e sparsi alcuni blocchi di pietra lavorata di grandi dimensioni, al cui centro vi sono delle strutture circolari di megaliti in pietra, ciascuno dei quali pesa da due a tre tonnellate. Sono di dimensioni diseguali e distanziati gli uni dagli altri, ma senza dubbio formano un cerchio regolare, posto qui intenzionalmente, molto simile ai cerchi di pietra che si trovano in Inghilterra, Scozia, Irlanda e nella parte occidentale della Francia. Questa "Stonehenge istriana”, chiamata dagli archeologi e storici "Tolosa ", è il più antico e meglio conservato luogo di culto risalnete al periodo preistorico in Istria.

SOLCO DI DRAGO (ZMAJEVA BRAZDA)
Una quindicina di anni fa, lo scienziato alternativo sloveno Marko Pogačnik ha pubblicato un interessante studio sulle scie "solco di drago” in Istria. Si tratta delle direzioni di propagazione dei meridiani energetici della terra, e i luogi di intersezione dei “solchi” sono una forte fonte di energia positiva della Terra. Le relazioni energetiche nel paesaggio, secondo Pogačnik, erano state conosciute anche dalle più antiche civiltà. La vita  veniva organizzata in conformità alle loro intersezioni: gli edifici più importanti, che erano di solito i luoghi di culto, venivano costruiti appunto agli incroci di energia, e la diffusione di solchi di drago ha seguito la diffusione degli interventi umani sull’ambiente.
La città di Montona, nel sistema di Pogačnik, è la maggiore fonte di energia positiva in Istria, in quanto è il luogo di incrocio di ben tre solchi di drago. Un solco, che conduce da Montona a ovest, passa proprio attraverso il centro di Tolosa nel Piccolo Santo Angelo. Un altro solco di drago si estende parallelamente alla costa occidentale istriana, e collega il grande megalitico di pietra situato sulla costa ai piedi di Strugnano con un'altra pietra Tolosa, che si trova a Capo Kamenjak, e esattamente a metà della distanza, è situata la Tolosa sul Piccolo Santo Angelo.
Questi meridiani emanano energia vitale positiva della Terra, e dove questi "solchi" si intersecano, come nel caso di Montona, si produce una potente fonte di energia positiva del pianeta Terra.
Questa carica di energia positiva produce un effetto  rilassante e calmante, aumenta la concentrazione e la spiritualità, riposa e ringiovanisce, favorisce la meditazione, sviluppa la creatività e la tolleranza.

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